Attilio Tremelloni, dal cui fondo documentale ha preso avvio e nome la Biblioteca, nacque a Milano nel 1903. Appena diplomato all’Istituto Tecnico Feltrinelli, si dedicò allo studio delle tecnologie tessili e, con il fratello Roberto, fondò nel 1919 la rivista “Maglieria”, dirigendola senza interruzioni per sessantasei anni, fino alla sua morte. Immediatamente dopo la prima guerra mondiale, la maglieria andò a soddisfare le mutate abitudini di vita più dinamiche dove anche una maggiore attività sportiva richiedeva di assecondare le possibilità di movimento. Così l’artigianato della maglieria, con l’aumento dei consumi, diveniva industria e, con l’evoluzione delle macchine, si avviava a uno sviluppo senza precedenti.

Tremelloni, si dedicò quindi con passione alla ricerca e all’insegnamento della nuova tecnologia di meccanizzazione. Si rendeva comunque conto che lo studio di una tecnologia non può prescindere dalla conoscenza di quanto si andava via via pubblicando in tutto il mondo; così in lunghi anni raccolse centinaia di pubblicazioni, opuscoli e riviste dai paesi più industrializzati e all’avanguardia nello sviluppo del settore. Questa raccolta venne donata, nei primi anni ’80 del secolo scorso, alla, allora Associazione Magliecalze, oggi incorporata nella Federazione SMI-ATI, di cui peraltro Tremelloni era stato consulente.Ordinato e classificato tutto il patrimonio documentale, nel 1983, venne aperta al pubblico la Biblioteca Tremelloni. A quel primo importante e tuttora valido nucleo, vennero inserite altre discipline in modo da comporre un unico contesto che permettesse una sistematica cultura d’impresa del settore. Nel 1991, a tutela, venne costituita statutariamente l’Associazione, senza fini di lucro, Biblioteca Tremelloni del Tessile e della Moda.

Attualmente la Biblioteca è ospitata all’interno di POLIteca (Design Knowledge Centre) - Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.